Parlando di Arte Fritta…

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Si chiama “Deep Fried Gadgets” ed è un progetto del 2012 del fotografo neozelandese Henry Hargreaves che consiste nel friggere oggetti ormai di uso comune come tablet, portatili o iPhone per poi immortalarli elegantemente serviti come gustose pietanze.

Atto d’accusa contro l’ormai cronica dipendenza verso gadget tipici del nostro mondo o semplice divertimento? Ai posteri l’ardua sentenza, quel che è certo è che l’ispirazione è nata da un video amatoriale che Hargreaves ha visto per caso su internet (e in cui un gruppo di ragazzini giapponesi cercava di friggere una playstation per poi mangiarla) e che, stando all’artista, si tratta palesemente di “un riferimento ai tanti punti in comune che ci sono tra il mondo della tecnologia contemporanea e quella dei fast-food”.

Per la cronaca, comunque, gli oggetti cotti e impastellati sono solo delle riproduzioni molto fedeli e non autentici computer o smartphone. L’operazione sarebbe infatti stata sicuramente molto più costosa. Se non addirittura pericolosa.

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