“Da Kirchner a Nolde – Espressionismo tedesco 1905-1913” | Palazzo Ducale di Genova

Sino al 12 luglio il Palazzo Ducale di Genova ospita la mostra “Da Kirchner a Nolde – Espressionismo tedesco 1905-1913”.

Die Brücke (“Il Ponte”) è stato un gruppo di artisti dell’avanguardia tedesca formatosi a Dresda il 7 giugno 1905, fu l’origine di un più vasto e localmente diversificato movimento denominato Espressionismo tedesco caratterizzato, a differenza delle analoghe proposizioni francesi, da atteggiamenti di decisa opposizione politica e sociale.

Max Pechstein, Costume giallo e nero, 1909

Max Pechstein, Costume giallo e nero, 1909

Il nucleo iniziale era costituito da quattro studenti di architettura Jugendstil (ovvero Art Nouveau) guidati da Hermann Obrist: Fritz Bleyl (1880-1966), Erich Heckel, Ernst Ludwig Kirchner e Karl Schmidt-Rottluff. Solo gli ultimi tre, terminati gli studi, si dedicarono completamente alla pittura. Emil Nolde e Max Pechstein entrarono a far parte del gruppo nel 1906, e Otto Mueller si unì ad esso nel 1910. La prima esposizione si tenne nel 1906 a Dresda, nella fabbrica di lampadari di Karl-Max Seifert, occasione in cui furono chiarite le premesse ideologiche del movimento nel manifesto Die Brücke, una xilografia di Kirchner che accompagnava la mostra.

 Kirchner, Marcella, 1910

Kirchner, Marcella, 1910

I membri della Brücke si isolarono in un quartiere operaio di Dresda e svilupparono uno stile comune basato su colori accesi, tensione emozionale, immagini violente e una certa influenza del Primitivismo. Nelle gallerie della città potevano vedere van Gogh e Edvard Munch, nei musei le sculture delle popolazioni dell’Oceania; al tempo stesso il desiderio di un ritorno alla purezza originaria li portava al recupero della tradizione tedesca cinquecentesca.

Heckel,Olaf Samsonsgang a Flensburg, 1913

Heckel,Olaf Samsonsgang a Flensburg, 1913

Il gruppo si sciolse nel 1913 a causa delle divergenze artistiche sorte tra i componenti e soprattutto in seguito al trasferimento di Kirchner a Berlino nel 1911. I singoli membri avevano ormai maturato espressività proprie che mal tolleravano le limitazioni dell’attività di gruppo.

 

 

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