Art Basel

Ai nastri di partenza di Art Basel ci sono trecento gallerie da trentatré Paesi con quattromila artisti, spaziando come di consueto dal Moderno al Contemporaneo. Nei vari padiglioni le megagallery ci sono tutte, e la truppa italiana non ha file esigue: si contano Alfonso Artiaco, Continua, Massimo De Carlo, Galleria dello Scudo, A arte Invernizzi, kaufmann repetto, Magazzino, Giò Marconi, Massimo Minini, Franco Noero, Christian Stein, Tega, Tornabuoni, Tucci Russo e Zero… Alla main section si affiancano Feature (progetti per lo più monografici e curati), Statements (solo project di artisti emergenti), Edition (piccola sezione di quindici gallerie che presentano stampe e multipli), la celeberrima Unlimited (opere museali e “wow”; italiani presenti, ma giudicate voi se c’è qualcosa che non va, visto che i nomi sono: Emilio Vedova, Gianni Colombo, Dadamaino e Jannis Kounellis), Parcours (opere site specific disseminate in città; e qui segnaliamo Piero Golia alla Rathaus), Film (che si spiega da sé) e Magazines.

Art Basel 2014 – Unlimited – Giuseppe Penone

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