Alla galleria Artiaco di Napoli la prima mostra personale in Italia di Edi Rama, il premier dell’Albania

Nel 1998 ministro per la cultura, nel 2000 sindaco della capitale Tirana, dal 2013 primo ministro del Paese. Un curriculum che farebbe invidia a ogni politico a qualsiasi latitudine: e invece non appartiene a un politico. Almeno, non a un politico di professione: si tratta infatti – con molta sintesi – della carriera di Edi Rama, attuale premier dell’Albania, ma prima ancora artista di rilevanza internazionale: che a una certo punto della sua vita ha scelto di intraprendere una carriera politica, sia come ambito centrale della sua opera pubblica sia come estensione della sua evoluzione come artista.
Edi Rama inaugura la sua prima mostra personale in Italia: e lo fa in una galleria dalle grandi tradizioni e dall’alto profilo internazionale come la napoletana Alfonso Artiaco. Curata da due nomi d’eccezione come Lorenza Baroncelli e Joseph Grima, l’esposizione si apre con alcune opere della serie Doodles, prodotta fra il 2000 e il 2012: disegni a pennarello eseguiti su un misto di vecchie carte da ufficio fra cui estratti dell’agenda quotidiana dell’artista, pagine di fax scartati, o altre corrispondenze ufficiali del suo ufficio politico.
Nella sala centrale della galleria i Doodles prendono forma di carta da parati che trasforma gli schizzi in una texture architettonica,mentre nelle sale finali si accenna ad un filone di lavoro tutt’ora in corso che forse meglio di qualunque altro sintetizza la pratica artistica e politica di Rama: il film Dammi i colori, prodotto dal suo amico e collaboratore – anch’egli artista della galleria Artiaco – Anri Sala, “che racconta il loro lavoro congiunto per trasformare cromaticamente la città di Tirana dopo la prima elezione di Rama a sindaco di Tirana”.

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